Lady Vendetta

Regia: Park Chan-wook
Sceneggiatura: Park Chan-wook, Jeong Seo-gyeong
Fotografia: Jeong Jeong-hun
Interpreti: Lee Young-ae, Choi Min-sik, Yoo Ji-tae, Bae Du-na, Go Su-hee, Kang Hye-jeong, Kim Byeong-ok
Nazionalità: Corea del Sud, 2005
Durata: 1h. 52'

 

"Quando avevo la tua età e tu ne avevi sei, io ho rapito e ucciso un bambino di sei anni". Per questo la dolce Geum-ja ha passato tredici anni in prigione, tredici anni in cui ha continuato ad essere la dolce ragazza che tutti apprezzavano. Appena tornata in libertà, Geum-ja riallaccia i rapporti con alcune ragazze conosciute in prigione, alle quali ha sempre dimostrato amicizia e dalle quali è sempre stata apprezzata. E alla quali ora chiede dei piccoli favori per poter mettere in atto il suo piano di vendetta contro l'uomo che lei dice essere il vero responsabile del crimine per la quale è stata condannata.

Il capitolo conclusivo della trilogia sulla vendetta di Park Chan-wook è il più debole dei tre, ma è comunque un film notevole. "Sympathy for Lady Vengeance" non ha i colpi di genio di "Mr. Vendetta" né la forza trascinante di " Old Boy ", ma la durezza della storia lascia il segno e la lucidità con la quale è raccontata colpisce al cuore. Certo lo stile di Park - il più occidentale dei registi sudcoreani - a qualcuno può sembrare piacione, mentre a qualcun altro può dar fastidio la spietatezza del messaggio. La realtà è che ci troviamo al cospetto di un regista dall'enorme talento, cui piace giocare con il mezzo filmico ma che sa dosare perfettamente gli elementi del linguaggio cinematografico, e che ha una poetica comune a pochi altri.

Massimo Sarzi