Ogni cosa è Illuminata
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Regia: Liev Schreiber
Interpreti: Elijah Wood, Boris Leskin, Eugene Hutz, Laryssa Lauret.
Sceneggiatura: Liev Schreiber
Effetti: Jim rider Gewirtz
Fotografia: Matthew libatique Shore
Montaggio: Craig McKay , Andrew marcus Kohout
Musiche: Paul cantelon Atkinson
Scenografia: Mark geraghty Dreville
Nazione: USA 2005. |
Jonathan è un collezionista. Colleziona il passato. Appese a una parete, foto, cartoline, una dentiera e manciate di sporcizia. Il tutto rigorosamente sigillato in singoli sacchetti. Vive alla ricerca di attimi rubati al passato. Oggetti che raccontano la storia. La sua, quella della sua famiglia. Oggetti ritrovati.
Lo incontriamo alle prese con una detection di cui anche noi scopriamo lentamente le segrete motivazioni. Siamo alla ricerca di un ricordo evanescente. Il protagonista si spinge fino in Ucraina a cercare la donna che nel 1942 ha salvato la vita a suo nonno durante la seconda guerra mondiale.
Il film sigla il doppio esordio di un regista, Liev Schreiber, che mette in schermo l’opera prima di J.S. Foer, illuminando, con sguardo intelligente e una storia bella almeno quanto insolita, gli schermi veneziani prima, e quelli dei circuiti d’essai dopo.
L’atmosfera del film è sospesa, sognante, a tratti surreale, sospinta dalla recitazione incredibile degli attori protagonisti, capaci di dare linfa, sentimento ed emozione ad un’opera prima da non dimenticare. Aspettiamo quindi il regista Schreiber al varco, per capire se si tratta di una vera folgorazione.
Stefania Mignoli
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