APPROCCI CRITICO-RIFLESSIVI

I have seen it all:

il DECLINO della VISIONE

 

Il concetto di visione si è sempre mosso nella direzione del potenziamento, dell’allargamento, dell’onniveggenza. Alla visione, intesa come atto di vedere, compete la facoltà di osservare, verificare, certificare. Nello stesso tempo, l'incognita dell'illusione e dell'inganno, della fascinazione e della meraviglia (...) La cultura occidentale sembra essere stata affascinata e ossessionata dagli "eccessi" del visibile, tendendo da una parte a dominarlo, geometrizzarlo, verbalizzarlo; e dall'altra ad ampliarlo, dilatarlo, alimentarlo con nuove annessioni, prolungamenti e artifici (Visione, Enciclopedia Einaudi, vol. XIV, pag.1110-1111).

Oggi come oggi sembra che il cinema (luogo privilegiato della discussione sulla visione) integra all’eccesso della visione l’impossibilità di quest’ultima. Selma non vede e viene dall’est. Nelle filosofie orientali per vedere si chiudono gli occhi... 

Gianluca Sferlazzo