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Capitalismo VERSUS comunismo: Dancer in the Dark e Breaking the Waves
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Selma è arrivata negli USA dalla Cecoslovacchia.
Selma è una comunista nel paese del capitalismo (escludiamo ogni giudizio
di valore). Selma è non-capitalista e non anti-capitalista (attenzione
a non confondore queste due posizioni considerate identiche da certa
propaganda populista, oggi
come allora). DENARO: tanto per cambiare, ha la sua centralità, è il motore
sempre meno materiale della sempre più materiale società (oggi come
allora). NECESSITÀ: Selma va negli Usa per procurarsi il denaro per curare
suo figlio; Selma è condannata a morte negli Usa a causa del denaro
necessario per salvare la vista di suo figlio. FUTILITÀ: senza denaro i matrimoni crollano, i nuovi divani non
possono essere comprati, non vi è più CONSUMO, quindi rallenta la PRODUZIONE.
E allora si inganna, si uccide, si incolpa ingiustamente. Si potrebbe leggere Dancer in the Dark alla luce/sotto la luce di certi autori fondamentali del pensiero critico: Marx, per la fabbrica e la realtà del mondo operaio; Foucault, per la prigione (e la sua estrema ossessione per la burocrazia); Deleuze e Guattari, per il sistema economico produttivo micro-fascista (una società che produce e non può permettersi di non consumare: capitalismo e schizofrenia). Vengono in mente delle analogie tra
Breaking the Waves (Le onde del destino, 1996) e Dancer
in the Dark: i due film sono girati come documentari anche se le
campane del finale del primo e gli inserti musicali del secondo creano
delle rotture formali, creano discontinuità. Selma, come Bess, e come
Cristo, si sacrifica e, non a caso, tutti e tre questi personaggi hanno
rotto con le società nelle quali vivevano. Il periodo nel quale l’azione
ha luogo sembra sia contemporaneo nei film, così come è analogo l’ambiente della piccola comunità
inserita in una moderna società tecnologica . Entrambe le protagoniste
sono produttrici di significati, Bess per Ian (amore, sesso) e Selma
per Gene (nonno) . Il capitalismo produce costantemente significati, materiali e immateriali, per produrre qualcos’altro. Bess e Selma, come direbbero Deleuze e Guattari, sono “corpi senza organi”. Entrambe muoiono, si sacrificano, ed entrambe hanno ragione del loro sacrificio. Il tutto con una buona dose di magia, che non fa mai male. Quindi, come insegna Cristo, come hanno fatto Bess e Selma, l’imperativo è CREDERE. |
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