Il film è un caleidoscopio: immaginazione, immaginario, realtà e fantasia. I temi di Gillian all'ennesima potenza in questo maledetto film in cui l'appeso dei tarocchi trionfa negli occhi di ogni spettatore che rabbrividisce di fronte all'ultima apparizione dell'ormai leggendario Heath Ledger. Attraverso lo specchio, un tuffo nel buio colorato della fantasia, dove, al posto dell'uomo che si è fatto ombra, letteralmente, calcano la scena i suoi amici, che a turno lo impersonano, moltiplicando la rifrazione degli specchi e il gioco prospettico del cinema che perpetua ruoli e persone. Magico, caotico, venato dall'energia della vita e dal brivido delle assenze, l'opera di Gillian si infittisce di riferimenti (anche interni al suo cinema) alla lucida pazzia che il regista incarna magistralmente. Straordinario l'incontro con il pubblico - ed in particolare dei giovani - alla presentazione del film durante la Festa del cinema di Roma. Da non perdere. Stefania Mignoli |