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Un film di Nikita Mikhalkov.
Con Nikita Mikhalkov, Sergei Makovetsky, Sergei Garmash, Aleksei Petrenko, Yuri Stoyanov, Valentin Gaft.
Genere Drammatico, colore 153 minuti.
Produzione Russia 2007.
Distribuzione 01 Distribution

"La decisione spetta a te. Nessuno può scegliere per te.”, con questa battuta si chiude il film, e il senso di un remake fatto ad hoc de "La parola ai giurati", di Sidney Lumet. Scegliendo di mantenere invariata la struttura narrativa dell'originale americano, Nikita Mikhalkov raccoglie in una palestra dodici giurati per decidere del destino di un giovane accusato di parricido. Soltanto che questa volta l'imputato è ceceno ed è accusato di aver ucciso il padre adottivo, ufficiale dell'esercito russo.  Vediamo il ritorno alla regia di un maestro del cinema mondiale (Oci Ciornie, Pianola meccanica) con una sceneggiatura che è stata plasmata sull'oggi, a esplorare i grandi temi della giustizia (umana e divina) e del libero arbitrio. 
Scritto, diretto ed interpretato magistralmente, è un apologo ed una riflessione sull’umanità disorientata del XXI secolo. Lo scenario è quello della Russia post-comunista, della crisi cecena, di nuovi ricchi e vecchi nostalgici, ma lo sguardo e attento del solido cineasta è rivolto altresì allo “sviluppo senza progresso” di Pasoliniana memoria: alla fine solo la ‘pietas’ potrà svelare/salvare la verità cui tutti fanno appello. E proprio il personaggio interpretato dallo stesso regista ci regala l’unico anelito di speranza e di futuro.

Massimo Sarzi